Il divano e l’abbraccio: i volontari del MoVI a Kiev all’azione nonviolenta

Dal 9 al 12 luglio, il MoVI si è unito agli altri 150 volontari di MEAN per portare a Kiev un messaggio di speranza e contribuire ad un'azione nonviolenta di costruzione della pace.

Ecco  la testimonianza di Paolo

“si ma…”. In questi mesi di conflitto in Ucraina alzi la mano chi, anche con le migliori intenzioni, durante una discussione non ha sentito l’impulso di dire la sua, soprattutto di esprimere il disaccordo con questa o quella posizione ascoltata, sui protagonisti coinvolti direttamente o indirettamente nel conflitto? O di esprimere quel particolare ragionamento che sembrava mancare fino a quel momento.

IL PARLAMENTO CI RIPENSA SULLA MODIFICA DEL 5X1000: SODDISFATTI DI QUESTA SCELTA, IL MOVI RIBADISCE LA NECESSITÀ DI UN CAMBIO DI ROTTA CHE INCREMENTI IL SOSTEGNO AL VOLONTARIATO

730In seguito alle proteste di numerose realtà impegnate in attività assistenziali e di volontariato, è fallita la proposta di Gianfranco Rufa, senatore della Lega, di estendere i fondi del 5x1000 al sostegno del personale in servizio delle Forze dell’ordine. Il MoVI esprime la propria soddisfazione riguardo alle modifiche proposte al ddl, che altrimenti avrebbe creato confusione e svuotato l’istituto del 5x1000 della sua funzione sociale: sostenere le realtà territoriali che ogni giorno si impegnano per la tutela e per lo sviluppo dei beni comuni e per la difesa dei diritti umani. «Comprendiamo l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine sul territorio – afferma il Presidente del MoVI Gianluca Cantisani – ma ricordiamo che i fondi del 5x1000 hanno una finalità totalmente diversa, che non può e non deve essere stravolta. Ci auguriamo che le modifiche introdotte al ddl Rufa siano il primo passo di un percorso volto a condividere con le forze politiche una riflessione su come supportare le attività di volontariato incrementando il sostegno e alleggerendo gli adempimenti burocratici, in un momento già di per sé molto complicato come quello che stiamo vivendo. In particolare, è necessario sostenere le piccole realtà, disseminate in tutto il territorio nazionale, che svolgono una funzione preziosa e fondamentale per la tenuta del nostro sistema.»

CONFERENZA NAZIONALE 2022 - Intervista a Angelo Moretti - Il welfare di comunità

Moretti
Welfare di comunità è un welfare che non si vede ma c’è
 
In vista del nostro incontro abbiamo chiesto qualche riflessione sul concetto di welfare di comunità, ad Angelo Moretti, promotore della rete nazionale “Per Un Nuovo Welfare” che sarà insieme a noi a Frascati per condividere esperienze e riflessioni su un tema centrale per il mondo del volontariato.

CONFERENZA NAZIONALE 2022 - Intervista a Marianella Sclavi

MarianellaIl volontariato è la voce del popolo
 
A pochi giorni della conferenza nazionale di Frascati abbiamo discusso con Marianella Sclavi (fondatrice di Ascolto Attivo e del MEAN – Movimento Europeo di Azione Nonviolenta) sul concetto di nonviolenza e sulle iniziative che il volontariato può mettere in campo oggi per far fronte ai conflitti internazionali che, con la guerra in Ucraina, stanno riemergendo in tutta la loro evidenza.

CI HA LASCIATO GRAZIAMARIA DENTE

Graziamaria DenteGrazia Mariadente, ci ha inaspettatamente lasciato mercoledì scorso.

Ha guidato il nostro Movimento, fondato da Luciano Tavazza, in un periodo di difficile transizione per la società italiana e per il volontariato: lo ha fatto con  serena fermezza nella difesa del valore della gratuità, unita alla intelligente capacità progettuale e di gestione, rendendo sostenibili le scelte ed i valori.

Entrata nel Mo.V.I. nel 1985, ha ricoperto, tra l’altro, le cariche di Vicepresidente nazionale e di Responsabile Regionale della Lombardia fino ad essere eletta presidente nazionale nel 2006.

In un’Italia troppo spesso abbandonata al conflitto fra schieramenti contrapposti, spesso su presupposti politici inconsistenti, Grazia Maria ha donato al movimento una attitudine al dialogo fra le culture, fra le visioni politiche, mettendo a disposizione le sue salde competenze giuridiche, la sua chiara visione delle politiche sociali  e l’esperienza amministrativa maturata in molteplici ambiti, fra i quali il ruolo di Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Milano dal 1995 al 1997.

Ha guidato il Movimento curando le relazioni fra le persone con uno stile di rispetto reciproco e di moderazione nel confronto con chiunque, che ricorderemo sempre con affetto.