Social coffee

Grazie al progetto del MoVI Federazione Isontina: “Volontariato di prossimità a Monfalcone si può fare” nasce Social caffee. “Social caffè è”, come spiegano i promotori, “il piacere di conoscere nuove persone, parlarsi, mettersi in gioco, socializzare con i vicini di strada; condividere necessità portare aventi progetti collettivi ed infine conoscersi e capire le situazioni di difficoltà sociale”.

Il 2 e il 9 aprile un tratto di viale San Marco a Monfalcone diventerà teatro di un "Social coffee". Ossia la possibilità di vedersi offrire un caffe e scambiarsi due chiacchiere con il gruppo di cittadini e cittadine "Monfalcon xe social" che, provenienti dalle associazioni di volontariato e di categoria, ma anche a titolo personale hanno iniziato a riunirsi a seguito del laboratorio sul volontariato di prossimità promosso dal MoVi assieme a Microarea e il Comune di Monfalcone.

Quello che avrà luogo il 2 aprile è un evento inedito, una provocazione per spiegare alle persone che possono impegnarsi in modo attivo per costruire relazioni all'interno della società, realizzare un’iniziativa di “Social street” cioè la creazione di legami coi vicini della propria strada, scambiarsi professionalità e conoscenze e cercare di capire le situazioni di difficoltà sociale.

In altre parole "strade nuove" avanzano nel contesto del volontariato di prossimità!

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E' uscito il primo numero 2016 di Movità

E' in distribuzione il primo numero del 2016 della newsletter Movità. Potete consultarlo e scaricarlo nell'apposita sezione del sito, raggiungibile del menu Comunicazione sulla homepage o dal seguente LINK: Movità 2016 nr.1

In questo numero:

· Editoriale: Dal mugugno all’impegno: una cittadinanza attiva per …
· Dati e pensieri
· Notizie dal Nazionale
· Notizie dal Territorio
· Strade nuove: quaderno numero 4.

Le federazioni locali del MoVI e le associazioni aderenti sono invitate a diffondere la newsletter nella rete del movimento.

Imparare a prendersi cura dei beni comuni

Oggi si sente sempre più spesso parlare di beni comuni. Ma cosa sono precisamente? E come cittadini cosa possiamo fare per prendercene cura?

 

Per dare una risposta a queste domande, Università del Volontariato, in collaborazione con Movi, organizza il corso “Cittadinanza attiva per la gestione innovativa dei beni comuni” che partirà mercoledì 3 febbraio, dalle 17.30 alle 20.30, nella sede Ciessevi in piazza Castello 3 a Milano. Il corso è gratuito e aperto a tutti coloro che desiderano apprendere e prendersi cura dei beni comuni del proprio territorio.

 

CLICCARE QUI PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI

Eletto il nuovo presidente nazionale del MoVI

Il Comitato nazionale del MoVI si è insediato e ha eletto Gianluca Cantisani presidente del MoVI per il prossimo triennio.

Gianluca, ingegnere e presidente del MoVI Lazio, è un volontario dell'Associazione Genitori della Scuola di Donato di Roma di cui è stato fra i fondatori.

Il nuovo Comitato nazionale ha avviato la programmazione delle attività del Movimento per il prossimo triennio e ha cooptato due nuovi componenti, Giorgio Volpe ed Ermanno Di Bonaventura.

Al nuovo Comitato nazionale e al suo presidente gli auguri di buon lavoro.

Materiali dall'Assemblea. "Attualità del messaggio di Luciano Tavazza" di Renato Frisanco.

Iniziamo la pubblicazione dei materiali prodotti dall'Assemblea del movimento con la bella relazione con la quale Renato Frisanco, ricercatore sociale, studioso di volontariato e terzo settore, ci ha offerto una lettura dell'attualità del messaggio di Luciano Tavazza, fondatore del MoVI e figura storica del volontariato italiano.

Il testo ricostruisce il significato profetico del messaggio di Luciano Tavazza per il volontariato pionieristico e per quello "militante" degli anni '70 e '80, ma ci porta a illuminare il valore che ancora oggi quel messaggio ha per il "volontariato della cittadinanza" dei nostri giorni.

Emerge come  il Mo.V.I. che sta proponendo al volontariato  le cinque "strade nuove", stia offrendo il compendio più maturo di un impegno sui temi della cittadinanza attiva e responsabile alle prese con i problemi della società d'oggi.

D'altra parte qualcuno riconosceva a Tavazza di non aver «mai smesso di individuare nuovi cammini e nuove progettualità per nuove sfide in grado di produrre cambiamento».

Un fraterno ringraziamento a Renato Frisanco per ciò che ci ha offerto e per il consenso alla pubblicazione del suo intervento.

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