Il MoVI agli incontri preparatori della Conferenza del volontariato dell’Aquila

Il volontariato, un “alfiere” valido per uscire dalla crisi
“cavalcando la crisi”

Nell’ambito degli incontri territoriali, che stanno avendo luogo in diverse parti del paese, il MoVI-Lazio, in particolare, con la propria partecipazione, ha portato un contributo concreto alle riunioni di Roma, Latina e Frosinone, organizzate dal CESV-SPES, svoltisi il 12 settembre 2012. Nell’incontro di Roma, sono emerse necessità vecchie ed esigenze nuove di fare volontariato, proprio partendo dalla crisi: pensare meno individualmente e più collettivamente, fare più “rete” tra associazioni, dare grande spazio ai giovani anche nel volontariato, essere al passo non solo con i tempi, ma anche con la crescita culturale che il Paese richiede da più parti, non solo in Italia, ma anche in ambito europeo, attraverso una formazione mirata. Silvana Zambrini, pur condividendo gli interventi dei presenti, ha affermato che bisogna cavalcare la crisi proprio come volontariato, in quanto c’è un dato di fatto: l’aumento della povertà e dell’emarginazione. Cosa ci fa uscire da questa situazione? Il volontariato ha fatto molto ma deve fare soprattutto un cambiamento di tipo culturale attraverso la professionalità e la preparazione - si riferisce ai quadri - attraverso l’azione anche dei Centri di Servizio, facendo rappresentanza utilizzando, e rafforzando, le reti presenti sul territorio. Si esce dalla crisi se c’è una cultura diversa che parte proprio dalla scuola e dalla famiglia. Esiste l’associazionismo, i comitati di quartiere, i movimenti a vario titolo: bisogna allargare l’orizzonte. Si può fare un passo di qualità solo se riusciamo ad essere e pensare in altro modo. Clelia Izzi, presente per il MoVI all’incontro di Latina, riferisce che dagli interventi è emersa una esigenza di realizzare concretamente la presenza del volontariato sul territorio pontino, a cominciare dalle cose più pratiche, come le sedi, e i relativi costi da sostenere, ma attivando, altresì, la diffusione di un nuovo modo di fare “volontariato”, attraverso un percorso comune, come ad esempio, “Stradenuove”, che veda coinvolte, in un apposito incontro da convocare entro ottobre, le rappresentanze più significative delle realtà locali. Abdessamad El Jauzi, presente a Frosinone per il MoVI Lazio, riferisce che dalla discussione, incentrata, in buona parte, sulla mancanza di “rete” tra associazioni del volontariato nella provincia, e la difficoltà all’accesso dei finanziamenti, è emersa la necessità di attuare idee e proposte innovative per costruire un minimo di equità: non si può parlare e sbandierare l’equità se poi non siamo i primi ad applicarli. E’ intervenuto, poi, affermando che occorre aprire una riflessione di gruppo e continuativa, partendo dai problemi che attanagliano la cittadinanza del nostro territorio e pensare ad azioni concrete, interpretare la crisi nel suo senso più ampio, andare oltre quella economica per ragionare anche in termini di valori, di principi di base, nelle relazioni generazionali, nelle responsabilità, costruire un circuito che va al di fuori delle istituzioni, coinvolgendo tutti gli attori nei territori, riflettere su un nuovo modo di fare e farsi comunicazione, pensare ad una politica di Welfare che rispecchi le esigenze del territorio, di limitare la diffusione della povertà, e allo stesso tempo di promuovere la legalità e la responsabilità.

Il MoVI all’Assemblea Convol

Allargare il dialogo per rafforzare la rete del volontariato


Questo, in sintesi, il concetto espresso dal Presidente del MoVI, Franco Bagnarol, durante l’Assemblea della Convol del 21 luglio scorso.

In particolare, il dibattito su rappresentanza e partecipazione, ha stimolato diversi interventi dei presenti, ma tutti convergenti sulla necessità di una diffusione del documento Convol anche a livello periferico, nonchè  di necessarie chiarificazioni all’interno di ciascuna associazione di volontariato, per ristabilirne il ruolo, i tempi e la rappresentanza stessa.

Bagnarol, in merito, suggerisce di convocare un apposito Seminario in cui discutere ampiamente sul documento Convol, che, oltre a mantenere fermi i cardini del volontariato  tradizionale, suggerisce alcune  linee-guida per un volontariato che guardi al futuro, quindi di crescita non solo culturale, ma organizzativa e strutturale.

Tale richiesta è stata accolta all’unanimità e la presidente Cavallaro ha indicato quale data possibile, giovedì 25 ottobre, con l’impegno di sollecitare , nel frattempo, riscontro al documento in questione da parte delle associazioni di volontariato della Convol.

Silvana Zambrini, Presidente del MoVi Lazio, è intervenuta nel dibattito  sul valore della rappresentanza, che non è solo delega, sottolineando con quale potere si svolge e  quale utilizzazione del potere stesso viene fatta. Suggerisce di effettuare un monitoraggio su tale tematica e comunicarne i risultati a tutte le Associazioni. Infatti, emergono non poche criticità nel mondo dell’associazionismo,  al proprio interno, non solo in sede di rappresentanza, ed evidenzia come, tra l’altro, il volontariato sanitario rappresenti, numericamente e qualitativamente, una grande espressione del volontariato italiano e che, contrariamente a ciò, non venga rappresentato come dovrebbe. La Convol, quindi, dovrebbe  fare un salto di qualità allargando la propria visione a tutto il territorio nazionale e alle diverse realtà di volontariato.

Tra gli altri temi trattati, primo fra tutti il decreto sulla “spending review”, che ha visto in prima persona la Convol autrice di un comunicato stampa, concordato con i presenti, inviato a tutte le agenzia di stampa, in cui si chiede  al Governo il mantenimento degli Osservatori del volontariato, e l’annullamento, quindi, degli articoli del decreto governativo che ne prevedevano la soppressione, sollecitando, al più presto, un incontro tra le parti interessate.

Dal laboratorio di Roma a Strade nuove per.....il Lazio

LETTERA APERTA ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO LAZIALI

Carissimi,
dopo l’esperienza positiva del laboratorio “Strade nuove”   di Roma,  nel rinnovare il ringraziamento ai partecipanti, già manifestato dal Presidente Bagnarol, sentiamo il bisogno, come MoVI Lazio, di  estendere questa significativa esperienza anche alle persone impossibilitate a  partecipare, per renderla operativa anche sul territorio.
A tale proposito, stiamo lavorando ad organizzare più incontri mirati “dal Laboratorio di Roma ai Laboratori territoriali del Lazio” , per i prossimi mesi, a partire da settembre. Questi incontri hanno l’obiettivo di attivare il percorso ipotizzato da Strade Nuove e, soprattutto, ricostruire il collegamento e la partecipazione degli organismi di volontariato regionali. Vogliamo, infatti, arrivare, attraverso questi incontri, alla migliore e utile organizzazione dell’Assemblea regionale MoVI Lazio, prevista entro la fine del 2012.
Per consentire un dibattito centrato sui temi emersi al Laboratorio di Giugno, vi invitiamo a collegarvi al nostro sito per consultare la documentazione di riferimento,  il manifesto di base  e le sintesi del laboratori tematici, dei quali   potrete far pervenire anche i vostri commenti e le vostre osservazioni, nonchè il documento finale.
Vi aspettiamo, numerosi, con vostre proposte ed idee operative – che potrete anticiparci attraverso la nostra casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,  -  che saranno pubblicate sul nostro sito per ampliare il dibattito e  per lavorare insieme a nuovi progetti.
In attesa di incontrarci, vi salutiamo cordialmente

                   Il Presidente
         MoVILazio Silvana Zambrini


Segreteria
MoVI Lazio
Via del Casaletto, 400
00151 – Roma
Tel. 06 6538261
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